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Ancora puzza alla Kiklos, la protesta dei residenti di Tre Cancelli a Nettuno

Sono i cittadini a segnalare di nuovo, dopo un anno in cui hanno potuto tornare a respirare, la puzza nauseabonda che arriva dall'impianto di stoccaggio

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I manifestanti del Presidio Kyklos

Sono i cittadini a segnalare di nuovo, dopo un anno in cui hanno potuto tornare a respirare, la puzza nauseabonda che arriva dall’impianto di stoccaggio di rifiuti Acea Kyklos. Nonostante l’impianto sia sotto sequestro ha iniziato di nuovo a lavorare, soprattutto durante le ore notturne ma nessuno dei motivi per cui era stato sequestrato è stato risolto. Nessuna misura di sicurezza per contrastare il cattivo odore è stata applicata e nel giro di pochi giorni tutta la zona è stata di nuovo infestata da una puzza fetida e insopportabile. Una situazione insostenibile, che ha spinto i residenti ad organizzare nuovamente il Presidio permanente fuori dalle porte dell’impianto e che ha messo in allarme tutti i cittadini. “Siamo stati benissimo in quest’ultimo anno – ha raccontato una cittadina di Tre Cancelli – ora si torna a dover chiudere tutto, qui non si respira, ma chi è che deve controllare che queste persone non commettano continui abusi sui cittadini?. Ieri sera (8 agosto) era impossibile restare fuori casa alla Canala e Tre Cancelli”. I residenti si stanno organizzando per presentare l’ennesima denuncia ai Carabinieri e alle forze di polizia ma adesso la situazione diventa pesante e per gli abusi e questa terribile puzza subita i cittadini intendono chiedere i danni sia alla Kyklos che al Comune di Aprilia che, pare, abbia autorizzato l’impianto a lavorare di nuovo senza che sia stato fatto alcun lavoro per mitigare gli effetti sulla popolazione.