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Hotel Succi, accusati e accusatori si rivolgono al Prefetto di Roma

La polemica sull'Hotel Succi di Anzio e la sua destinazione all'accoglienza dei migranti si arricchisce di nuovi episodi. A replicare al Comunicato

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L'Hotel Succi

La polemica sull’Hotel Succi di Anzio e la sua destinazione all’accoglienza dei migranti si arricchisce di nuovi episodi. A replicare al Comunicato della proprietà sulla pagina Fb del giornale Chiara Di Fede che, insime al consigliere regionale Fabrizio Santori, porta avanti questa battaglia legata alla struttura, definita inadeguata, e all’asta giudiziaria cui è sottoposta. La Di Fede, punto per punto ribatte alle precisazioni della proprietà che contestavano l’inesattezza delle accuse mosse dal consigliere regionale, confermando con una missiva, di essersi rivolti al Prefetto per ottenere risposte. Dalla sua il consigliere comunale di Anzio Umberto Succi, decide di entrare nel merito e replicare a sua volta alla Di Fede e a Santori. “Questa campagna contro l’Hotel Succi – ha detto – sta diventando una battaglia politica e personale contro di me. Mi stanno facendo stalker politicamente, mi vogliono intimidire riducendo il mio diritto di fare politica in questa città. Non mi sento al sicuro e a mio agio in questa situazione e ho deciso di rivolgermi al Prefetto per vedere garantito il mio diritto di fare politica ad Anzio nonostante queste aggressioni”.

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