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Capo d’Anzio, è contesa con gli ormeggiatori sulle fatture

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Da giorni sono visibili sui social network, e anche direttamente sulla pagina Facebook della società Capo d’Anzio Spa (post rimossi dopo l’archiviazione), dei durissimi attacchi da parte delle Cooperative degli ormeggiatori e da alcuni singoli dipendenti, che hanno protestato con toni accesi per il mancato pagamento delle fatture da parte della Spa che gestisce la realizzazione del nuovo porto. A detta degli operatori delle Cooperative, i mancati pagamenti del service avrebbero impedito alle cooperative di pagare gli stipendi ai dipendenti fin dallo scorso mese di ottobre. Una situazione critica che sembra inspiegabile, alla luce delle condizioni di bilancio in positivo della Spa.

A spiegare il motivo dei mancati pagamenti, legati ad un contenzioso giudiziario in corso, è proprio la Capo d’Anzio. “La Società – si legge in un comunicato stampa – in risposta ai quesiti posti pubblicamente dagli ormeggiatori e dalla stampa circa il mancato pagamento dei corrispettivi dei servizi resi dalle Cooperative, precisa che la decisione di sospendere detti pagamenti non è il frutto una scelta discrezionale e non è dovuta ad incapacità economica di far fronte all’impegno, come si tenta di accreditare, ma è determinata dall’obbligo di legge di salvaguardare il credito che la Capo d’Anzio, e quindi la collettività dei cittadini di Anzio, ha maturato nei confronti delle Cooperative a titolo di risarcimento per la tardiva riconsegna delle aree portuali.
La Società ha più volte tentato di avviare un colloquio con il legale delle Cooperative, ma ha avuto come unica risposta una comunicazione di netto rifiuto di riconoscere quanto dovuto, neppure in forma dilazionata o di accordo bonario, come pure la Società aveva auspicato.
La Capo d’Anzio si è trovata dunque nell’obbligo di legge di tutelare il patrimonio erariale, senza possibilità di operare diversamente. Per quel che concerne gli aspetti sociali della vicenda, la Società sin dal 2015 ha offerto al personale impegnato nelle Cooperative di trovare soluzioni temporanee per la salvaguardia dell’occupazione, al fine di tutelare le famiglie degli operatori. La Società Capo d’Anzio Spa, impegnata a portare finalmente a compimento un obiettivo di fondamentale rilievo per l’economia dell’intera Città, non può attendere ulteriormente, ed è per questo determinata a far rispettare le norme di legge nell’interesse di tutti, specie ora che il Ministero dell’Ambiente ha finalmente dato il consenso alla realizzazione dell’opera. Le dichiarazioni minacciose apparse sui social per gettare discredito sulla Società e per intimidirne l’azione sono il segnale che la Società è nella gusta direzione, e verranno pertanto fermamente contrastate”. Sembra dunque inevitabile l’avvio di un nuovo periodo di contese tra la Società e gli ormeggiatori, dopo quello legato alla cessione delle aree. La speranza è che almeno in questo caso non si rallenti l’avvio di un’opera che è nell’interesse di una città intera.